Aderente alla FEACP (Federazione Europea delle Associazioni di Comunicazione Pubblica)
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marzo - luglio 2010
N°117/118 anno XIX

















Notizie dall'Italia

STATI GENERALI DELLA COMUNICAZIONE: IL DOCUMENTO CONCLUSIVO

Gli Stati Generali della Comunicazione Pubblica in Italia e in Europa, organizzati dall'Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale con la collaborazione di BolognaFiere e svoltisi a Bologna dal 6 all'8 ottobre 2008, si sono conclusi con la presentazione di un documento programmatico da parte dell'Associazione. Il documento, riportato di seguito e allegato anche in formato pdf in calce, offre un'ampia panoramica non su cosa sia stata o sia la comunicazione pubblica, ma su cosa debba diventare questa disciplina, che rischia molto se nei prossimi mesi non si riusciranno a raggiungere alcuni degli obiettivi indicati nel corso degli incontri promossi a Bologna.



Stati Generali della Comunicazione Pubblica In Italia e in Europa
Bologna, 6-7-8 ottobre 2008
Documento conclusivo



Premessa

In questi ultimi anni le Amministrazioni Pubbliche sono state chiamate a un forte sforzo di innovazione che oggi, di fronte ad uno scenario che sta cambiando velocemente, diventa ancora più urgente. Viviamo un tempo difficile ma importante, in cui diventa centrale costruire le basi di un dialogo permanente, che renda possibile la partecipazione attiva dei cittadini. In un simile contesto la comunicazione pubblica in Italia e in Europa può assumere un ruolo centrale a condizione che sappia affrontare le nuove sfide che si pongono.

In questa prospettiva l'Associazione risponde all'invito del Ministro Brunetta - che chiede "ai comunicatori, tutti, di dare una mano alla P.A. come hanno già fatto tanto volte in passato" - e presenta le riflessioni e le indicazioni emerse dagli Stati Generali sulle linee di intervento della comunicazione pubblica.

Cittadinanza amministrativa attiva
La vera innovazione della P.A. deve puntare a rispondere ai bisogni dei cittadini in modo concreto, coinvolgendoli nella progettazione e valutazione dei servizi erogati, attraverso modalità di informazione e condivisione

  • Potenziare gli strumenti di ascolto
  • Incrementare la cultura della valutazione dei servizi da parte dei cittadini
  • Promuovere esperienze di cittadinanza attiva, attraverso alleanze strategiche con le associazioni di consumatori, di volontariato e di associazionismo civico

Organizzazione delle strutture e dei servizi di comunicazione
Una comunicazione realmente legata all'innovazione della P.A. deve essere strategia, risorsa, servizio, per farsi modalità di governo
  • Dare piena attuazione alla legge che disciplina le attività di informazione e comunicazione nelle amministrazioni pubbliche (L.150/00), anche con le adeguate risorse economiche
  • Promuovere la gestione della comunicazione istituzionale come sistema integrato:
    • Gestione unitaria dei vari canali comunicativi
    • Potenziamento della funzione di comunicazione interna
    • Sviluppo del sistema comunicazione interna e organizzativa / reti informative / comunicazione esterna
    • Coordinamento tra funzioni di comunicazione e di rapporto con i media
    • Coordinamento tra le funzioni di comunicazione specialistiche attivate dai diversi settori
  • Progettare e gestire ICT come strumento funzionale delle strategie di comunicazione e di partecipazione
  • Favorire sistemi di rete tra le funzioni di comunicazione interistituzionali, per omogeneizzare approcci e linguaggi in funzione dei cittadini

Formazione
Investire sulla formazione strutturata e continua delle professionalità promuovendo momenti di confronto qualificato sulle principali tematiche della comunicazione pubblica con particolare attenzione ai processi di innovazione. Diviene dunque strategico incentivare e promuovere i rapporti con il mondo accademico e con i sistemi di comunicazione
  • Consolidare relazioni continue con il sistema universitario e dell'alta formazione, valorizzando occasioni periodiche di scambio e implementazione del know how
  • Avvicinare i giovani alla comunicazione pubblica, valorizzando il loro apporto culturale di idee e di progetti e coinvolgendoli in processi formativi attivi (in questa direzione va la campagna 10 euro per il tuo futuro, per agevolare l'adesione dei giovani all'associazione)
  • Favorire l'adozione di percorsi formativi rispondenti alle esigenze dei contesti operativi

Innovazione e ICT
L'innovazione tecnologica è una componente propulsiva dei meccanismi di riforma amministrativa, ma troppo spesso è stata vista con eccessiva fiducia quale strumento autonomo di risoluzione dei problemi
  • Progettare i sistemi e le soluzioni ICT in prospettiva integrata con le strategie organizzative e di comunicazione e partecipazione
  • Integrare gli strumenti e le misure per rendere pienamente attuabile l'integrazione e l'interconnessione dei sistemi all'interno della P.A.
  • Attivare politiche e strumenti di monitoraggio (in questa direzione la costituzione dell'Osservatorio sulle riforme della P.A dell'Associazione)

Europa
La prospettiva europea è una realtà concreta nella vita quotidiana - caratterizzata da una crescente mobilità territoriale dei cittadini - e non può mancare nella progettazione di un sistema di comunicazione pubblica al passo con le esigenze dei cittadini
  • Mantenere un confronto continuo con le altre realtà europee
  • Avvicinare le posizioni sulle funzioni di comunicazione e sulle proposte di evoluzione normativa nelle istituzioni dei paesi europei
  • Contribuire alla elaborazione di proposte alle istituzioni comunitarie europee sulle politiche e le azioni di comunicazione (con queste finalità l'associazione ha fondato e aderisce alla FEACP)

Professioni
il tema del riconoscimento professionale, sia dal punto di vista dell'inquadramento giuridico-contrattauale con il riconoscimento del profilo e sia dal punto di vista della valorizzazione professionale, rimane centrale e urgente
  • Ridefinire il profilo professionale del comunicatore pubblico come professione di ampio respiro, tale da includere al suo interno tutti i diversi ambiti di attività (URP, web, ascolto, pianificazione, ecc.); un professionista dalle capacità polivalenti in grado di operare in istituzioni pubbliche, enti e imprese che svolgono funzioni di interesse collettivo
  • Aggiornare il codice deontologico alla luce dei nuovi di sistemi di comunicazione, delle nuove logiche di progettazione e delle nuove specificità professionali
  • Rafforzare i rapporti con le associazioni professionali della comunicazione e dell'informazione


Bologna, 8 ottobre 2008


[20-10-2008]












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