Lo scorso ottobre il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori (CODACONS) e il Coordinamento microimprese per la tutela e l’assistenza (COMITAS) hanno dato vita al Manifesto per gli azionisti del bene comune dal titolo: “
L’italia che vogliono gli italiani”.
Lo scopo era quello di stimolare i cittadini, gli “azionisti del bene comune”, a concorrere all'efficienza della politica e a controllarne i risultati, ri-educando la popolazione alla partecipazione per non subire il logoramento della volontà democratica.
Per raccogliere idee utili all’Italia di domani, è stato aperto uno spazio online in cui ciascun utente può
inserire le proprie proposte per migliorare il Paese.
In trenta giorni sono stati raccolti 43.289 interventi, raccolti e ordinati in 500 idee e proposte presentate in una
relazione pubblicata nel mese di dicembre e illustrata al Salone della Giustizia, tenutosi a Roma a fine anno.
Il Centro Studi CODACONS-COMITAS definisce le proposte, frutto del “buon senso popolare”, come: “spontanee, istintive, ingenue, provocatorie, scanzonate; ora dilettantesche e influenzate dai media, ora argute e interessanti. Insomma una vasto materiale da cui estrarre il nettare della democrazia partecipativa”.