Il Garante della privacy lancia un allarme e invita gli utenti di tali piattaforme a valutare con attenzione l'opportunità di procedere alla condivisione di dati di carattere sanitario con i fornitori di servizi di intelligenza artificiale generativa e quella di fare affidamento sulle risposte generate automaticamente da tali servizi, risposte che dovrebbero sempre essere verificate con un professionista medico.
L'Autorità richiama l'attenzione sull'importanza, riconosciuta sia dal Regolamento europeo sull'IA sia dal Consiglio Superiore di Sanità, di garantire sempre un'intermediazione umana qualificata nell'elaborazione dei dati sanitari tramite sistemi di IA. L'intervento umano è essenziale per prevenire rischi che potrebbero incidere direttamente sulla salute della persona.
Fonte: www.garanteprivacy.it