Abilitare l’interoperabilità sino ad ora è stata una sfida soprattutto tecnica, affrontata con successo da più di 9000 enti che si sono integrati con la Piattaforma Nazionale Dati, è proprio con l’aumento dei servizi interoperabili, che il once only diventa anche una sfida di design.
I cittadini hanno già familiarizzato con alcune forme di precompilazione, come i dati trasmessi da SPID e CIE o il 730 precompilato, ma l’esperienza è frammentata ed eterogenea, diventa quindi sempre più importante stabilire le buone pratiche da adottare per progettare interfacce utente di ecosistemi pubblici in cui l’interoperabilità è ormai uno standard diffuso.
È disponibile, sulla piattaforma Docs Italia, un nuovo documento che tratta alcuni aspetti progettuali chiave da affrontare per far intendere agli utenti il meccanismo di gestione dei loro dati: il recupero, la rettifica, e la selezione delle informazioni precedentemente fornite alla PA.
Fonte: https://designers.italia.it/