L’Italia, attraverso l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), ha aderito alla campagna 50-in-5, un’iniziativa globale che sostiene i Paesi nello sviluppo e nell’adozione di infrastrutture pubbliche digitali (Digital Public Infrastructure – DPI) sicure, inclusive e interoperabili.
50-in-5 è una campagna di advocacy che mira, entro il 2028, ad aver supportato 50 Paesi nella progettazione, nell’avvio e nello sviluppo su larga scala di componenti delle proprie infrastrutture pubbliche digitali, in modo sicuro, inclusivo e interoperabile, riunendoli per favorire la condivisione di buone pratiche e conoscenze sull’implementazione delle DPI.
Con l’adesione a 50-in-5, l’Italia rafforza il proprio impegno nella cooperazione internazionale per la trasformazione digitale e nello sviluppo di infrastrutture pubbliche digitali in grado di supportare servizi pubblici accessibili, efficienti e affidabili per cittadini e imprese.
Negli ultimi anni, l’Italia ha sviluppato un ampio ecosistema di infrastrutture pubbliche digitali nazionali e piattaforme abilitanti. Tra queste figurano le soluzioni di identità digitale come SPID e CIE, la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), che supporta l’interoperabilità e lo scambio sicuro di dati tra le pubbliche amministrazioni, lo sviluppo dell’IT-Wallet e Cruscotto Italia, una piattaforma progettata per supportare il monitoraggio e i processi decisionali basati sui dati.
Queste infrastrutture rappresentano componenti fondamentali della strategia italiana di trasformazione digitale e contribuiscono a semplificare le interazioni tra cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni, promuovendo al contempo l’interoperabilità, la sicurezza e il principio once-only nell’erogazione dei servizi pubblici.
Fonte: www.agid.gov.it